Visualizzazione post con etichetta collezione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta collezione. Mostra tutti i post

mercoledì 21 novembre 2018

Che lusso CR7! Un giorno con il calciatore più pagato al mondo

Il fenomeno da 100 milioni non fa capricci, ma sa come vivere da sceicco

Il passaggio alla Juventus è costato 100 milioni di euro, il più caro della storia della serie A. Cristiano Ronaldo è il giocatore più pagato al mondo e se la spassa con la sua numerosa famiglia a Torino concedendosi una vita da sceicco. Il settimanale Chi ha fatto i conti in tasca al calciatore tra jet da 31 milioni, orologi con 420 diamanti e bottiglie per festeggiare i compleanni dei bambini da 20mila euro l'una.


Lo stipendio della società bianconera, sommato agli introiti pubblicitari, portano a un budget annuale vicino ai 100 milioni che Cristiano si gode insieme alla compagna Georgina e ai suoi quattro figli. Nella villa torinese in cui vive non si fa mancare proprio nulla: mega-giardino, palestra con criosauna, 20 box per le auto (sono almeno 18 i bolidi di lusso che guida). Per un appuntamento “al volo” sale sul suo jet privato, costato 31 milioni e dotato di ogni comfort. Per non parlare dei brand di cui va matto: non indossa nulla che non sia “logato”. Ama gli orologi e la sua collezione ne vanta alcuni davvero preziosi da due milioni di euro. E per brindare sceglie bottiglie di bollicine a quattro zeri. Si dice che si sposerà in Italia molto presto (Georgina sfoggia da tempo un brillocco) e si attendono nozze davvero principesche...

venerdì 8 dicembre 2017

Federica Nargi in bikini: Funny, Sunny, Italian

L'ex velina ha disegnato una capsule collection con 7 costumi dal nome evocativo

Il binomio bikini e velina diventa più forte grazie all’ultimo progetto di Federica Nargi, la capsule collection per il marchio I Am Bikini, che l’ha vista nell’inedita veste di designer, oltre che, ovviamente, di modella. Lookdavip ha indagato su questa nuova avventura della showgirl che, oltre alla conduzione di Colorado e al faticoso ruolo di mamma (di Sofia, 1 anno), ha voluto cimentarsi anche nel settore moda.



- I AM BIKINI: come nasce questo progetto e da quanto ci lavori?
Il progetto è nato perché sono diventata la testimonial del brand e parlando con i fondatori Mario Borgonovo e Amedeo Di Martino ci è venuta l’idea di collaborare creando una capsule collection. Sono sette costumi e ognuno ha un nome che rappresenta un’emozione o un aggettivo con cui mi definisco: Funny (divertente), Sunny (solare), Friendly (amichevole), Sparkly (frizzante), Happy (felice), Sweet (dolce), Italian (italiana).

– Qual è il capo della collezione che preferisci?
Sono sette modelli e non saprei scegliere! Mi piacciono tutti! Non vedo l’ora che sia estate.




– Quali sono state le difficoltà progettuali?
Non ce ne sono state! Ho cercato di pensare a ciò che le ragazze preferiscono e al mio gusto personale, dando vita a questi sette costumi, tutti diversi, tutti unici.


-Alessandro Matri ti ha dato dei consigli? Se sì di che tipo?
No. Alessandro l’ho lasciato proprio fuori. Di solito gli chiedo sempre consigli, ma in questo caso ho voluto fargli una sorpresa. Gli ho dato solo qualche anticipazione.

-A parte Costanza Caracciolo, a chi regalerai uno dei tuoi costumi?
A tutte le mie amiche, a mia sorella, a mia madre… e ovviamente Costanza sarà una delle prime ad averli!

- Pensi che tua mamma indosserebbe i tuoi costumi? Quale le consiglieresti?
Certo che li indosserà! Le consiglierei il modello Italian, un costume a vita alta dal mood anni ’50, perfetto per il suo stile.

- Bikini o intero: in generale cosa preferisci?
Entrambi, dipende dal mio umore, ma sempre I Am Bikini!

- È cambiato il tuo fisico da quando sei mamma? E il tuo modo di vestire?
Sì certo, sono rimasta molto easy e sportiva, però a volte mi accorgo che preferisco indossare abiti più da “mamma”!

mercoledì 15 novembre 2017

I dettagli del “cambiamento” di Melissa Satta

Melissa Satta non sta ferma un momento. Due trasmissioni all’attivo, Tiki – Taka e l’appena concluso Il Padre della Sposa, grosse collaborazioni come testimonial (Bata e Stroili, tanto per fare due nomi), un grandissimo successo come influencer sui social network e non da ultima una famiglia di cui occuparsi. Soddisfazioni e tanto tanto lavoro: eppure, la gioia e l’orgoglio che traspare dai suoi occhi mentre parla della propria linea di costumi Changit, non ha eguali.


Melissa, cosa significa “Changit”?  
Changit è cambiamento. In inglese si scriverebbe con la E, ma abbiamo voluto stilizzare… Nasce dall’idea di cambiamento e di evoluzione. In generale, nel mondo della moda, e anche per me, perché oltre a fare da modella stavolta mi sono divertita a progettare. Non ho disegnato con la mia mano, perché non lo so fare, ma ho fatto tutte le scelte progettuali.
Quindi finalmente, anziché “Melissa Satta in costume”, potremo dire “I costumi di Melissa Satta“! Parliamo allora di cambiamento: cosa c’è di bello e di nuovo in questa tua collezione di costumi? Il velluto è un po’ il mio orgoglio: lo trovo bellissimo, non classico e può essere spezzato e mixato con alti pezzi.

lunedì 23 ottobre 2017

Melania Trump dona l’abito del “primo ballo”

Il vestito, progettato da Hervé Pierre, passerà alla storia degli Stati Uniti d'America
Insieme alla conferma sulla popolarità di Melania Trump rispetto al resto della famiglia presidenziale, è arrivato anche il riconoscimento del suo apporto alla storia americana: l’abito che la signora Trump ha indossato durante l’insediamento del marito, quindi il primo giorno in cui è ufficialmente diventata First Lady degli Stati Uniti d’America assume valore storico per il Paese ed è stato donato al National Museum of American History Smithsonian.


Una tradizione iniziata nel 1912, da Helen Taft, moglie del presidente William Howard Taft, che donò il proprio abito al Museo dando inizio a questa amatissima collezione. La mostra sugli abiti delle First Lady è infatti una delle piu’ popolari allo Smithsonian: nel 2016 ha avuto oltre quattro milioni di visitatori.
Alla cerimonia di presentazione Melania Trump era raggiante con un vestito della stessa tonalità di quello esposto, ma firmato Dolce & Gabbana. Al suo fianco lo stilista Hervé Pierre, che ha progettato l’abito assecondandone gusti e preferenze.


Si tratta di una creazione elegantissima in crepe in seta color vaniglia, con cinturino rosso in vita. Spalle scoperte e un accenno di increspatura sulla scollatura, che scende lateralmente fino all’orlo. Melania Trump lo indossò per il famoso ballo con il marito, durante la cerimonia di insediamento.
Il processo per la donazione inizia immediatamente dopo l’insediamento alla Casa Bianca. Il museo avanza richiesta dell’abito e fa realizzare un manichino che somigli fisicamente alla First Lady.

Melissa Satta per Bata: nuda, ma non scalza

Una maliziosa passeggiata, con solo due bande a censurare le parti intime
La campagna della capsule Melissa Satta x Bata ha sicuramente raggiunto l’obiettivo di attirare le attenzione sulle scarpe della nuova collezione: sono migliaia i commenti social alle sue foto in cui appare totalmente senza veli, ma con stivali, stivaletti, anfibi e décolleté da lei disegnate.


Sebbene sembri svestita, Melissa Satta è riuscita nel difficile compito di risultare ironica e sensuale e soprattutto non volgare. Che sia una nudità vera o solo un ritocco in post produzione, la maliziosa passeggiata nuda (ma non scalza) su sfondo bianco, fa centro. A coprire le zone più hot, all’altezza del seno e dell’inguine, soltanto due bande nere. Il claim è “My shoes first”, ovvero “prima di tutto le scarpe”.

L’intento della campagna pubblicitaria di Bata è chiaramente provocatorio ma di indubbio successo. Il messaggio arriva chiaro e netto, senza fronzoli e strappa anche un sorriso: prima penso alle mie scarpe poi semmai indosso qualche vestito. Fondamentale per la riuscita anche il fisico perfetto di Melissa Satta: testimonial richiestissima, la moglie di Boateng ha segnato l’ennesimo goal nella propria carriera.

martedì 19 settembre 2017

Moda: come il rosso sulle foglie

La natura cambia i suoi colori. Si veste dʼautunno ed esalta la passione che splende sugli alberi

L'estate pian piano si allontana. Le sue tinte lentamente si confondono con le nuove. E il rosso è sempre in pole position. Anche la collezione autunnale lo vede protagonista. Molti i capi che se lo ritrovano già come vicino di stampella nel guardaroba. Ma non siamo di fronte ad un colore vivo e languido in tutti i suoi outfit. No! Parliamo di un rosso foglia. Mi piace definirlo così.

E in fondo basta guardare gli alberi in questa stagione per notare le sfumature di questa tinta naturale.
Proprio da queste nuances capiamo che l'autunno è ormai alle porte e decisamente in bella vista sui manichini.
Le vetrine degli store espongono vestiti e
accessori coinvolgenti. Non si può restare indifferenti di fronte a questa tonalità. Confessiamolo: non si può resistere al rosso in generale.


Il colore proposto è delicatamente malinconico. Sprigiona un certo fascino ombroso. A tratti sembra bordeaux.
Altra tinta che guadagna spazi tra gli scaffali dei negozi. Non ignoratela. Intanto, però, il rosso foglia si impone in maniera più intensa sui cappotti a taglio dritto col collo in stile giacca.
Ma lo troviamo anche tutto ben chiuso fino alla mandibola. I colletti addosso fanno la differenza. Ma la scelta dipende dalla vostra resistenza al freddo. E se è scarsa optate per quello ben accollato. Vi garantirà un calduccio che in inverno non guasta.
Ma la nuova versione di rouge la troviamo anche sui vestiti.
Nell’adattamento tutto spalmato sulla stoffa o soltanto su qualche fiorellino. Come avrete notato i fiori continuano ad essere dei protagonisti senza ritegno delle passerelle. E adesso vanno pure molto a braccetto col rosso.  È proprio una bella accoppiata. Indubbiamente donano agli outfit un tocco di allegria.  

Ovviamente fino a quando non presenteranno i crisantemi sui tessuti. A quel punto sarà difficile sorridere. 

domenica 17 settembre 2017

Moda: la collezione di Calvin Klein per la prossima primavera-estate

In primo piano il colore rosso e le citazioni ispirate a Andy Warhol

Calvin Klein sfila nell’ambito della New York Fashion Week, proponendo una collezione per la primavera estate 2018 che da un lato riscrive il sogno americano, dall’altro secondo alcuni lancia decisi messaggi anti Trump.

“Si tratta di American Horror e American Beauty - ha spiegato Raf Simons, chief creative officer di Calvin Klein -. La moda cerca di nascondere l'orrore e di abbracciare solo il bello, come appunto cerca di fare la vita. Ma bello e orrore sono entrambi una parte della vita. Questa collezione è la celebrazione della vita americana". Insomma, la collezione si ispira a un orizzonte onirico che oscilla tra il sogno e l’incubo.


Le icone di riferimento si ispirano ad alcune figure immortali del mondo del cinema, ma colte nel loro lato d’ombra: ad esempio a Grace Kelly come l’abbiamo vista nel film “La finestra sul cortile”, oppure a Sissy Spacek in “Carrie” o anche a Uma Thurman in 'Kill Bill' o a Mia Farrow in 'Rosemary's Baby”.

mercoledì 10 aprile 2013

Trend Make-up Primavera Estate 2013

Make up di tendenza per la Primavera/Estate 2013: sì, ma quale? Dalle passerelle sono arrivati i nuovi trend per la stagione calda, le case cosmetiche ci hanno già fornito collezioni ricche di prodotti, ora non resta altro che riprodurre alla perfezione il trucco proposto. 

Tornano i colori intensi, soprattutto quelli metallizzati, da lavorare soprattutto sugli occhi mentre le labbra saranno assolutamente naturali, è riproposto il natural look così come anche alcune tinte fluo, il volto si tingerà di delicatissimo rosa tenue e anche il verde smeraldo sarà uno dei protagonisti del make up.


Con il cambio di stagione oltre al rinnovo del guardaroba bisogna pensare anche a quello del beautycase. Quali sono i prodotti make up che andranno bene anche durante la stagione Primavera/Estate 2013? Di sicuro quelli che fanno parte delle nuove collezioni e alcuni di quelli che, probabilmente, già possedete. Il trucco per i mesi caldi come sarà, quali sono le tendenze? Ci sono diversi ‘filoni di pensiero’ ma sicuramente ognuno di questi può essere riprodotto e alternato in base alle proprie esigenze e agli eventi ai quali parteciperete.

Il trucco c’è ma non si vede! Si tratta del natural make up, già proposto durante la scorsa stagione e riconfermato. Nude non significa che non dovete truccarvi assolutamente, vuole dire uniformare, opacizzare e rendere più delicato il viso. Come? Un buon primer, un fondotinta, un velo di beige o rosa tenue sugli occhi, un tocco di mascara e un tocco di gloss nude saranno, in questo caso, i vostri migliori amici. Una valida alternativa è il pink make up, realizzato, dunque, sui toni del rosa. Quello che dovete fare è dare un po’ di colore ai vostri occhi e soprattutto alle labbra, senza dimenticare un po’ di blush freddo. È un make up ‘da bambolina’ ma sicuramente molto primaverile.

Post più popolari